Sul fronte della ricerca e dell’innovazione è l’ora della rivincita dei territori locali. Se a livello nazionale l’Italia sembra lottare per non finire fanalino di coda dell’Europa, a livello regionale la situazione è estremamente diversificata nel Centro-Nord. Secondo il rapporto Cotec sull’innovazione 2009, molti territori superano anche le medie di Francia e Germania per addeti a ricerca e sviluppo e formazione che vantano 14,4 e 12,5 addetti alla ricerca e sviluppo ogni mille abitanti. Lombardia(19,3) e Lazio (15,9) si dimostrano le più competitive su questo fronte grazie soprattutto ai cluster della biomedicina al Nord e dell’aerospaziale al Centro. Sul fronte dei brevetti spicca, invece, l’Emilia Romagna con 146 richieste l’anno di “patent” presso l’Ufficio europeo, seguita da Lombardia (113,5), Veneto (105,5), Piemonte (104,9) e Trentino-Alto Adige. Scendendo ancora più nel dettaglio, le prime cinque provincie più “creative” sul fronte tecnologico secondo l’Ocse sono Bologna (298 brevetti con inventore residente nella provincia per milione di abitante), Vicenza (220), Pordenone (213), Treviso (202) e Torino (195).


Si terrà ad Oporto il prossimo 7 ottobre il VI Symposium Cotec Europa, appuntamento annuale delle Cotec di Italia, Spagna e Portogallo, al quale parteciperanno i rispettivi Capi di Stato in qualità di Presidenti Onorari delle tre Organizzazioni.
Le molteplici indagini effettuate in Italia sulle attività di Ricerca & Sviluppo delle imprese non forniscono un quadro complessivo e al tempo stesso articolato delle strategie e delle modalità con le quali tali attività vengono svolte con riferimento agli attuali modelli di innovazione tecnologica, caratterizzati da forme di networking cooperativo fra imprese 
